Voglio vivere senza attacchi di panico

 

 

 

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Voglio vivere senza attacchi di panico

Tratto da Sabina Godi

 
“Gent.ma Dott.ssa,
sono  Rebecca ho 27  anni  e da 2 offro di attacchi di panico e voglio uscirne anche perché ormai la mia vita si è ristretta a stare a casa e andare al lavoro… cosa mi consiglia? Grazie. ”

Cara Rebecca,
posso immaginare molta sofferenza dietro le tue parole ma anche tanta motivazione nel volere una vita senza attacchi di panico, ri-conquistando il tuo potere e la tua autonomia, e questo è un segnale molto positivo.
Infatti l’attacco di panico è una patologia che si manifesta con dei sintomi ben precisi: sudore, tachicardia, respiro affannoso, paura di perdere il controllo e di impazzire o di morire, la mente va in “tilt”, alla fine si cerca di evitare posti e le situazioni temute, rassegnati ad avere un disturbo invalidante o, peggio ancora, ci si chiude in casa, sviluppando una vera e propria fobia (così come indicato nel grafico precedente).
AttacchiPanico02Ad oggi il disturbo di attacchi di panico è diffuso e molto conosciuto all’interno della letteratura clinica e  tanto si può fare per far in modo che la persona possa avere una vita “normale”.
Gli attacchi di panico appaiono durante l’adolescenza o la prima età adulta e, sembra esserci un nesso con le più importanti fasi di transizione della vita che portano inevitabilmente una certa quantità di stress e ansia: gli esami scolastici e universitari, il matrimonio, il primo figlio, cambiare lavoro o posizione lavorativa e così via, per cui non sono rare situazioni in cui l’esordio appare per esempio intorno ai 30 anni, intorno ai 40 e così via.
A questo punto il mio consiglio è quello di prendere in mano la tua motivazione ad uscire dagli attacchi di panico effettuando i seguenti passi:
  1. 1.rivolgerti al tuo medico di famiglia (anche per escludere che ci sia una situazione medica-fisica che si esprime con gli stessi sintomi dell’attacco di panico) che ti saprà definire se è il caso di effettuare una visita da un professionista psichiatra che potrà consigliarti di assumere temporaneamente dei farmaci adeguati al tuo caso.
  2. 2.Ti consiglio inoltre di intraprendere, in parallelo, un percorso psicologico.
Vale la pena far notare che, sebbene possa essere necessario assumere dei farmaci, la loro prescrizione troppo frettolosa, soprattutto in assenza di una terapia psicologica può non essere completamente efficace.
PUNTUALIZZAZIONI SUL PANICO E AGORAFOBIA
Ora occorre puntualizzare che le persone che avvertono il panico, possono in una data percentuale sviluppare in seguito fobie da evitamento: quali claustrofobia, demofobia, agorafobia.
Perché la persona con attacchi di panico ha associato la prima esperienza di panico ad una situazione fobica specifica : esempio guidare la macchina. Per cui in futuro avranno un comportamento fobico ogni volta che si troveranno in situazioni simili.
L’agorafobia inoltre unisce un altro fattore: l’esperienza, durante la guida, di essere impossibilitati a chiedere aiuto.
Dall’impotenza che l’agorafobico prova nasce anche il suo sfondo depressivo. Infatti dietro la sintomatologia c’è un alternarsi di:
  1. 1.Sentimenti di rabbia e paura
  2. 2.Bisogni opposti, autonomia e dipendenza.
Nei casi di attacchi di panico un percorso psicologico-psicoterapeutico permetterà alla persona di riprendere in mano la propria vita e  può:
  • Attivare la capacità di pensare e di essere nel qui ed ora.
  • Permettere alla persona di rassicurarsi e di essere rassicurata.
  • Offrire informazioni realistiche .
  • Ritrovare fiducia in se stessi.
  • Imparare a identificare e gestire le sensazioni che annunciano una crisi di  panico.
  • Imparare tecniche di gestione della crisi di panico nel momento in cui si verifica.
Occorre sempre sottolineare che si tratta di passi generici, ogni indicazione psicoterapeutica va valutata con attenzione a seconda del caso specifico.
In sintesi ai pienamente ragione si può  VOLER VIVERE SENZA GLI ATTACCHI DI PANICO  e quel che è meglio è che ci puoi riuscire! Un caro saluto!
Fonte: Rolandociofis’ Blog
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