Succede una cosa strana quando diventi mamma …

Succede una cosa strana quando diventi mamma ...

disegno realizzato da una bambina di nove anni

 

 

Qualche giorno prima hai il tuo bimbo nel grembo e mille attenzioni su di te, e gli auguri, e le congratulazioni, e la positività, e qualche giorno dopo hai il tuo bimbo tra le braccia, e tanti consigli da troppe persone, spesso contrastanti, tanta curiosità sul tuo latte, sulle tue notti insonni, sul peso del tuo bimbo, e tante voci che sussurrano “ascoltami che ho ragione”. E a volte ti lasci scivolare addosso qualsiasi commento, o critica, o consiglio, o opinione. Altre volte invece ti fermi a riflettere, e forse ci rimani male, forse sorridi, forse cominci a scrivere un diario, forse piangi. Perché quando diventi mamma sei catapultata in un mondo sconosciuto, ma così vissuto da tante donne, da convincerti che forse stai sbagliando qualcosa, qualsiasi cosa, e che forse è giusto ascoltare chi ha superato quel vortice emotivo prima di te perché magari quella non adatta sei proprio tu.
E allora ti diranno che devi allattare, ma qualcuno ti dirà di non farlo a richiesta perché altrimenti il bimbo “prende il vizio”, e di non farlo troppo a lungo, che poi il tuo latte “non serve più a niente”. Ma forse qualcun altro ti dirà che se il bimbo piange spesso è perché ha fame e quindi devi dargli il biberon con l’aggiunta, soprattutto la sera così magari dorme più a lungo.

Ti diranno di non far dormire il tuo bimbo con te perché si deve abituare a non starti sempre appiccicato, e perché altrimenti il rapporto con il tuo compagno ne risente, e soprattutto perché bisogna educare da subito all’indipendenza i propri figli. Ma altri ti diranno di tenere il bimbo con te la notte, perché così è più facile allattarlo e perché questi momenti sono fugaci e tra qualche anno ricorderai con dolcezza e malinconia le coccole notturne con il tuo bambino.

Ti diranno che devi trovare presto la forza di tornare a lavoro perché hai bisogno di riprendere in mano la tua vita, che non deve dipendere completamente dal tuo bimbo, e devi portarlo al nido dove si confronterà con altri bimbi e quindi svilupperà capacità e abilità diverse dai bimbi che stanno sempre con la mamma. Ma altri ti diranno che se puoi non tornare subito a lavoro sei fortunata, e il tuo bimbo è fortunato perché può coltivare quel rapporto speciale con la sua mamma, e che questi primi anni di vita volano via in un attimo ed è giusto “goderseli il più possibile”.

Ti diranno di seguire uno schema alimentare per lo svezzamento, e di comprare prodotti biologici o a chilometro zero, e di introdurre nuovi cibi solo nel periodo giusto della sua crescita. Altri invece ti diranno di abituare il bimbo ad ogni sapore da subito, di fargli assaggiare sempre ciò che hai tu nel piatto e di non forzarlo se non vuole mangiare, ma di lasciargli la libertà di decidere e autoregolarsi.

Ti diranno di disinfettare ogni giochino, di lavare i suoi vestiti con il Napisan e di deterge il pavimento di casa, ogni sera, con l’alcol. Altri invece ti diranno che far giocare i bambini con gli animali, far scambiare loro i giocattoli e i biscotti, e lasciarli rotolare insieme per terra li renderà più forti fisicamente e più felici.
E ancora parleranno di passeggini, fasce, marsupi, vaccini, orari, abitudini, medicinali, piscina, danza, vestitini, colori… 
Ma succederà un giorno, quasi per caso, che guarderai il tuo bimbo, quella parte di te così perfetta, gli sfiorerai la testolina e ricambierai il suo sorriso, e realizzerai che il tuo istinto di mamma sarà sempre la scelta migliore per lui. E capirai che il tuo amore di mamma sarà la tua guida più preziosa. E ti renderai conto che ogni mamma è diversa, che ognuna compie scelte diverse ma che tutte, indistintamente, hanno una voce nel cuore che parla una lingua universale. Una voce che parla di timori, paure, insicurezze, ma che urla gioia, entusiasmo, vitalità, e Amore.

Perché le mamme sono custodi e protettrici consapevoli di un miracolo, e promettono a se stesse e al proprio bimbo di fare sempre del proprio meglio, anche a prescindere da se stesse. Le mamme amano, in quella maniera così vertiginosa e assoluta da riuscire a riconoscere un sospiro nel buio, o un tono di voce diverso, o uno sguardo sfuggente. 
Le mamme danno tutte se stesse e a volte inciampano, e cadono, e si colpevolizzano per le proprie scelte, ma mai smettono di amare, e di credere che quel bimbo, il loro bimbo, sia il loro grande capolavoro che merita, ogni giorno, la loro parte migliore. Francesca S.)

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