Sant’Agata

 

 

 

Sant’Agata (San Giovanni Galermo o, secondo altre fonti, Palermo, 8 settembre 229 / 235 – Catania, 5 febbraio 251) è stata, secondo la tradizione cattolica, una giovane vissuta nel III secolo, durante il proconsolato di Quinziano. Dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossaviene venerata come santa, vergine e martire. Il suo nome compare nel Martirologio da tempi antichissimi; è patrona, tra l’altro, di Catania, dellaRepubblica di San Marino e Malta.

Secondo la leggenda la santa nacque in una famiglia siciliana ricca e nobile, nell’anno 235, indicata come di origine palermitana, ma da altre fonti catanese.

Agata, assieme a santa Cristina, santa Ninfa e sant’Oliva, è una delle quattro sante protettrici della Città Felicissima ossia Palermo, caput regni et sedis regis della Sicilia (Santa Rosalia nascerà nel XII secolo). La sua statua è presente nell’ordine superiore della facciata est dei Quattro Canti di Città, a protezione del quartiere Tribunali (generalmente noto come Kalsa). I quattro cantoni, ai vertici dei quattro mandamenti in cui Palermo era così suddivisa, presentano, in ordine di altezza, le quattro fontane in marmo di Carrara a rappresentare le stagioni, i quattro re, e in cima, appunto, le quattro sante: Agata, Cristina, Ninfa e Oliva.

La festa di sant’Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania. Si celebra in onore della santa patrona della città. Si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio e il 17 agosto. La prima data è quella del martirio della Santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni.

Dal 3 al 6 febbraio giungono a Catania pellegrini, turisti e curiosi provenienti da tutta la Sicilia.

Insieme con il Patrimonio dell’Umanità delle città tardo barocche del Val di Noto (Sicilia sud orientale) conferito dall’UNESCO nel 2002, la festa di sant’Agata risulta “bene etno antropologico patrimonio dell’umanità” della Città di Catania nel mondo.

Preghiera a S.Agata.



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Curiosità sul nome :   Agata




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