Mudec: il Museo delle culture.

Qualche notizia sul Mudec, il Museo di Milano

Il Museo di Milano che valorizza le diverse culture del mondo: il MUDEC

Il Museo delle culture di Milano (Mudec) è un museo e polo espositivo inaugurato nel 2014, dedicato alla valorizzazione e alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo. Nel Mudec hanno trovato collocazione i reperti e collezioni delle raccolte etnografiche e antropologiche del Comune di Milano. Gli spazi del museo costituiscono inoltre un polo espositivo per mostre ed eventi temporanei.

L’esposizione permanente del Mudec raccoglie 7.000 fra opere d’arte, oggetti quotidiani, tessuti e strumenti musicali provenienti da tutti i continenti del mondo e intende fornire una rappresentazione della diversità assunta dalle culture dell’uomo nel tempo e nello spazio.

Sono così ospitati reperti provenienti dal nucleo primitivo delle originarie raccolte etnografiche e archeologiche istituita nel 1858 dal Museo Civico di Storia Naturale, con oggetti provenienti da esplorazioni e dalle missioni di alcuni ordini religiosi, sia da viaggi compiuti in epoca coloniale (come la collezione raccolta da Giuseppe Vigoni, senatore del Regno d’Italia e sindaco della città di Milano, nei suoi viaggi), di cui il museo riconosce esplicitamente le opere di spoliazione.

Nucleo fondante del patrimonio del museo sono le collezioni di arte e cultura dell’estremo oriente (provenienti in particolar modo dal Giappone), dall’Africa e dall’America precolombiana. Integrate e allargate nel dopoguerra attraverso una politica di acquisizioni mirate, queste collezioni includono reperti di pregio relativi alla produzione culturale e artistica di popoli e civiltà non-europee in un arco cronologico che va dai primi secoli avanti cristo al Novecento. All’interno della sala dedicata alle culture africane è esposto anche un dipinto, Femme nue (1902), che Pablo Picasso realizzò dopo aver visitato le collezioni etnografiche del Trocadero di Parigi, opera intesa a mostrare le molteplici connessioni tra l’arte europea e le produzioni artistiche di altri continenti.

Gli oggetti del museo includono infine una selezione della collezione di Manfredo Settala (1600-1680) – uno dei primi esempi di collezionismo di manufatti non europei in Italia, proveniente dalla Biblioteca Ambrosiana – che racchiude esempi pregiati relativi sia all’ambito collezionistico dei naturalia (curiosità e reperti provenienti dal mondo animale, vegetale, minerale), degli artificialia (naturalia trasformati dall’uomo in modo mostruoso o artistico) che di mirabilia ed exotica (naturalia e artificialia capaci di suscitare stupore e meraviglia, espressione di culture lontane e sconosciute).

Mostre temporanee

Accanto alle collezioni permanenti, il Mudec ospita esposizioni e mostre temporanee volte ad arricchire l’offerta culturale del polo museale e la sua vocazione a dare visibilità alle varie manifestazioni della diversità culturale. Tra le esposizioni realizzate nei primi due anni di attività si ricordano:

  • Mondi a Milano, culture ed esposizioni, 1874-1940 (2015)
  • Africa, la terra degli spiriti (2015)
  • Barbie – The Icon (2015)
  • Gauguin, Racconti dal paradiso (2015)
  • Joan Mirò, la forza della materia (2016)
  • Italiani sull’Oceano. Storie di artisti nel Brasile moderno e indigeno alla metà del’900 (2016)
  • Homo Sapiens. Le nuove storie dell’evoluzione umana (2017)FONTE: Wikipedia

Potrebbero anche interessarti:
La forza dal colore>>
Per saperne di più>>



Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.