Luoghi da visitare (Reggio Emilia)

Reggio nell’Emilia comunemente noto come Reggio Emilia (semplicemente Reggio per gli emiliani), è un comune italiano di 171 345 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Emilia-Romagna.

Sorta per volere del console Marco Emilio Lepido lungo la via Emilia, l’antica strada romana che collegava Piacenza a Rimini, Reggio nell’Emilia può fregiarsi dell’appellativo di Città del Tricolore, in quanto la bandiera italiana, su ispirazione dei vessilli della Repubblica Cispadana, nacque e fu esposta per la prima volta in questa città il 7 gennaio 1797. Il vessillo fu esposto nella settecentesca Sala del Tricolore del Municipio cittadino, nello stesso salone che oggi ospita le sedute del consiglio comunale.

Reggio, oltre a essere con la vicina Parma luogo d’origine del celebre formaggio Parmigiano Reggiano, è la culla del metodo di insegnamento pedagogico Reggio Emilia Approach che ha reso le scuole dell’infanzia reggiane famose in tutto il mondo. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, per il ruolo rilevante avuto dalla città e dai suoi abitanti nella guerra di liberazione italiana, Reggio è stata insignita della medaglia d’oro al valor militare della Resistenza.

Reggio nell’Emilia è tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione perché è stata insignita della medaglia d’oro al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Il centro storico attuale della città è a forma di esagono allungato, attraversato dalla via Emilia ha un’impronta prevalentemente cinque-settecentesca. I lati dell’esagono rappresentano il sedime del perimetro delle antiche mura di fortificazione, demolite ad inizio Ottocento e convertite in viali urbani per consentire l’espansione cittadina. I principali monumenti della città sono il Teatro Municipale, di forme neoclassiche, intitolato alla memoria dell’illustre attore reggiano Romolo Valli, le basiliche rinascimentali e barocche di San Prospero ed il santuario della Beata Vergine della Ghiara, il Duomo e molti palazzi di periodo medievale e rinascimentale disseminati per il centro storico.

Gli abitanti di Reggio vengono detti reggiani

 

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Santa Maria Assunta

 

cattedrale di santa maria assunta veduta interno     Cattedrale di Santa Maria Assunta (veduta interna)     Cattedrale di Santa Maria Assunta (veduta interna)

Veduta interna

 

La cattedrale di Reggio nell’Emilia, dedicata a santa Maria Assunta, è un edificio religioso sito in piazza Prampolini nel centro storico della città emiliana. Essa è cattedrale della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla. La cattedrale è di impianto romanico, oggetto di numerose ricostruzioni e modifiche nel corso dei secoli.L’attuale facciata si presenta incompiuta, con un rivestimento cinquecentesco progettato da Prospero Sogari detto Il Clemente al primo livello. La parte inferiore è difatti costituita da lesene incornicianti nicchie con le statue di quattro santi (Grisante, Venerio, Daria e Gioconda) protettori della città. La parte superiore della facciata, di impronta romanica, è probabilmente frutto del cosiddetto restauro Malaguzzi e risale all’anno 1275 circa. Gli affreschi duecenteschi (Cristo Pantocratore e Angeli) che adornavano la facciata fino agli anni ’50 sono ora conservati nel rinnovato Museo Diocesano. Sul portale principale sono poste due statue, di ispirazione michelangiolesca, raffiguranti Adamo ed Eva, opera di Bartolomeo Spani. Al di sopra della facciata il tiburio accoglie la grande statua cinquecentesca in bronzo dorato della Madonna con Gesù Bambino ed i committenti, i coniugi Fiordibelli. Anch’essa è opera di Bartolomeo Spani ed è datata 1522.

Palazzo del Monte

Palazzo del Monte

Municipio

Municipio

Basilica di San Prospero

Basilica di San Prospero

La basilica di San Prospero è un edificio religioso sito in piazza San Prospero, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. È dedicata al patrono della città. Testimonianza insigne del barocco emiliano, è collocata nel centro di Reggio Emilia e ospita, sotto l’altar maggiore, le vestigia del Santo traslate dal monastero omonimo a lui dedicato, posto fuori le mura della città e abbattuto nel corso del XVI secolo in occasione della “tagliata” (abbattimento degli edifici adiacenti le mura per circa 600 metri) voluta per ragioni difensive.

Tempio della Beata Vergine della Ghiara

Tempio della Beata Vergine della Ghiara

Il tempio della Beata Vergine della Ghiara, detto anche basilica della Madonna della Ghiara, è uno dei principali edifici religiosi di Reggio Emilia. Sorge lungo l’antico corso della Ghiara, oggi corso Garibaldi.

Il Tempio, cattolico, Basilica minore,[1] è di proprietà del Comune di Reggio, è officiata dall’ordine religioso cattolico dei servi di Maria. All’interno è custodito un pregevole organo, realizzato nel XVIII secolo.

Questa chiesa fu costruita grazie alle offerte dei fedeli a seguito di un miracolo legato ad una immagine della Vergine che sorgeva nella zona. L’edificio attuale ha sostituito una costruzione più semplice eretta dai frati serviti ai quali sin dal 1313 apparteneva il luogo. Un’immagine della Madonna, dipinta sul muro dell’orto dei religiosi, fu riprodotta in carta daLelio Orsi (1569) e ridipinta da Giovanni de’ Bianchi detto il Bertone (1573) e nel 1596 traslata in una cappelletta. Le cronache dell’epoca riportano la vicenda di un sordomuto, un certo Marchino da Castelnovo Monti, che avrebbe riavuto l’uso della parola e dell’udito in seguito a un miracolo della Vergine[2]. Sei giorni dopo, il 5 maggio 1596, sarebbe avvenuto un altro miracolo, con l’improvvisa guarigione di una donna, Margherita, detta Caugliana dal paese d’origine del marito, inferma da diciotto anni.

Teatro Municipale Valli

Teatro Municipale Valli

Il Teatro Municipale di Reggio Emilia, intitolato oggi a Romolo Valli, sorge su una delle più importanti piazze cittadine, sulla quale si affacciano l’altro teatro cittadino, il Teatro Ariosto, la Galleria San Rocco e i Giardini Pubblici. Il Teatro Municipale è un teatro d’opera e concerti.

L’edificio teatrale è stato costruito negli anni 1852-1857. Fu ideato e condotto a termine dall’architetto Cesare Costa di Modena e i lavori furono diretti dall’ingegnere Antonio Tegani di Reggio. Presenta una facciata neoclassica su due ordini, in laterizio e marmo, con colonne tuscaniche al piano terra e paraste ioniche al primo piano. Sulla trabeazione sono poste statue allegoriche. La sala interna si presenta come un tradizionale teatro d’opera italiano, con pianta a ferro di cavallo e cinque ordini di palchi.

Il teatro fu inaugurato il 21 aprile 1857 con l’opera “Vittor Pisani” del musicista Achille Peri (1813-80). L’ampia costruzione, sorta su parte dell’area dell’antica cittadella, demolita all’inizio del XIX secolo, costò lire 1.683.000.

Al piano inferiore il teatro presenta 19 colonne tuscaniche in granito.

Nei sette medaglioni fra le porte Paolo Aleotti scolpì i grandi autori del teatro greco, Menandro, Sofocle, Euripide, Aristofane. La parte superiore, terminata dal coronamento a mensole con attico, è scompartita da lesene ioniche anch’esse di granito con finestre e, al di sopra, bassorilievi allegorici. La decorazione e il coronamento proseguono sulle logge laterali formate da arcate a tutto sesto su pilastri.

Le statue dell’attico e delle logge furono scolpite da Prudenzio Lipeni, Ilario Bedotti, Giovanni Chierici, Antonio Giammai, Attilio Rabaglia. Quelle dell’attico, procedendo da sinistra a destra di chi osserva l’edificio, rappresentano: Moderazione, Pudore, Pittura, Suono, Commedia, Estro, Danza, Scherzo, Favola, Diletto, Istruzione, Lavoro, Virtù, Dramma, Gloria, Vizio, Tragedia, Rimorso, Curiosità, Silenzio. Sulla loggia a ponente partendo dalla fronte, si nota: Medea, Edipo, Achille, Marco Atilio Regolo. Sulla loggia a est: La Concionatrice, il Punitore di sé stesso,Prometeo, Dedalo.

fonte: Wikipedia

foto di: nonna Anna

Altri luoghi da visitare >>

 

 

 




Share Button

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *