Luoghi da visitare (Manfredonia)

 

 

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Manfredonia è un comune italiano di 57 279 abitanti della provincia di Foggia, situato nel Parco Nazionale del Gargano, in Puglia. La città deve il suo nome a Manfredi di Sicilia, figlio dell’imperatore Federico II, che la fondò nel XIII secolo dopo la distruzione dell’antica città di Siponto. Salimbene da Parma sottolineò che il progetto di Manfredi era molto importante e che avrebbe voluto fare di Manfredonia “una delle città più belle del mondo” godendo questa di una posizione strategica, protetta dai monti e posta all’ingresso del Gargano meridionale.

Il circondario di Manfredonia comprende i comuni dell’area garganica. La città rappresenta il naturale capoluogo del Gargano. Sede vescovile dell’Arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, è stata riconosciuta dalla Regione Puglia come città d’arte nel 2005.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Cattedrale

Facciata laterale della Cattedrale di Manfredonia realizzata nella seconda metà del '900

 Foto Wikipedia

Facciata laterale della Cattedrale di Manfredonia realizzata nella seconda metà del ‘900

Intitolata a san Lorenzo Maiorano patrono della città, che fu vescovo di Siponto tra la fine del V secolo e la metà del VI, venne costruita tra il 1270 e il 1274, ma solo nel 1324 vi si trasferì il capitolo diocesano. Nel 1620 fu distrutta dagli ottomani. L’edificio attuale risale all’episcopato di Antonio Marullo (1643-1648). Vi si conservano le reliquie del patrono della città e alcune opere d’arte traslate nel XX secolo dalle altre chiese del territorio, tra le quali l’antica icona della Madonna di Siponto, la statua in legno policromo di fattura bizantina detta Madonna dagli occhi sbarrati o La Sipontina e un possente crocifisso ligneo duecentesco.

Basilica di Santa Maria Maggiore di Siponto

Basilica di Siponto Interno Basilica di Siponto

Foto Rosalinda

Basilica di Siponto (Manfredonia) XI sec con ricostruzione antica basilica paleocristiana sullo sfondo (ph Giacomo Pepe)

Sorta sopra una preesistente chiesa paleocristiana (a sua volta rimaneggiamento di un tempio classico psgsno), la chiesa è attestata dal 1117 e assolse funzioni di cattedrale di Siponto sino al 1323. Si presenta come un edificio in stile romanico pugliese a pianta quadrata, edificato su una cripta della quale riproduce la struttura. Per motivi di sicurezza i principali arredi sacri fra cui l’icona della Madonna di Siponto e la statua della Madonna nera dagli occhi sbarrati sono oggi custoditi nella cattedrale cittadina. Nel 1977 è stata eretta a basilica minore.

Nel  Parco Archeologico di Siponto sito nella stessa località, si può ammirare   un’opera di grande bellezza, inaugurata l’11 marzo 2016: una scultura a metà strada tra arte classica e urbana, interamente realizzata da rete metallica, a cura dell’artista Edoardo Tresoldi.
Ricostruzione dell’antica basilica paleocristiana di Siponto :

Ricostruzione dell'antica Basilica paleocristiana di Siponto

Foto Rosalinda

Architetture civili

Castello di Manfredonia (Svevo-Angioino-Aragonese)

Voluto da Manfredi di Sicilia all’atto di fondazione della città, il castello è frutto di diverse trasformazioni, ampliamenti e rifacimenti durante le diverse epoche. All’origine la struttura era un quadrilatero con una cinta muraria dotata di cinque torrioni a pianta quadrata (quattro agli angoli ed una presumibilmente posta a nord-est presso la porta centrale). Attualmente esistono di quelle torri solo quattro di cui solo quella a sud-est ha mantenuto l’originaria forma quadrangolare, mentre le altre tre sono state inglobate in strutture cilindriche. Di chiara marca sveva, il primo castello fu concluso da Carlo I d’Angiò.

In epoca aragonese si assisté a un processo di radicale trasformazione del complesso, nell’ambito di un complessivo progetto di fortificazione delle strutture difensive delle più importanti città costiere. Fu infatti disposta la costruzione di una nuova cortina muraria inglobante la struttura primitiva e dotata di una leggera inclinazione a scarpata tale da renderle più rispondenti alle esigenze dell’arte difensiva conseguenti all’uso dell’artiglieria militare. Agli angoli vengono costruiti quattro torrioni cilindrici più bassi di quelli interni. Dopo l’attacco nel 1528 del maresciallo francese Lautrec il torrione di nord-ovest venne modificato a bastione inglobando la precedente struttura a forma cilindrica. Anche le altre tre torri erano interessate al progetto di fortificazione ma questo non fu mai portato a termine. Nel 1620 il castello dovette capitolare all’attacco dei turchi a causa della esiguità dei pezzi di artiglieria e perché privo di parapetti protettivi sufficientemente alti a garantire l’incolumità dei difensori.

Nel corso del XVIII secolo la struttura venne usata come caserma ed il grande bastione a prigione. Durante il regno deiBorboni e in epoca successiva fino al 1884 il Castello viene tenuto in efficienza in quanto Manfredonia viene qualificata comepiazza forte. Dal 1888 fino al 1901, anno in cui l’edificio fu acquistato dal Comune di Manfredonia, appartenne all’orfanotrofio militare di Napoli.

Nel 1968, con D.P.R. del 21 giugno n. 952, il Castello viene donato dal Comune allo Stato con l’impegno, da parte di quest’ultimo, di istituire al suo interno un museo per conservare i reperti provenienti dal territorio circostante. L’attuale museo archeologico che custodisce stele daunie databili all’VIII-VI secolo a.C.

Castello di Manfredonia

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