Luoghi da visitare ( La Lanterna di Trieste e il Faro della Vittoria)

Luoghi da visitare ( La Lanterna di Trieste e il Faro della Vittoria)

 

Il faro della Lanterna di Trieste si trova in cima al Molo Fratelli Bandiera (già Molo Teresiano), all’estremità ovest della città, delimitando l’ingresso al porto vecchio.

La costruzione del faro, che entrò in funzione l’ 11 febbraio 1833, fu voluta dal governatore della città Carlo Zinzendorf, su progetto di Matteo Pertsch. Il gruppo ottico è sorretto da una colonna in pietra a base cilindrica che si erge da una Torre Massimiliana merlata con due ordini di troniere. Oltre alla funzione di faro, infatti, la costruzione doveva svolgere anche una funzione di difesa del porto. Le fondazioni del faro poggiano su quello che una volta era lo Scoglio dello Zucco.

Con la costruzione nel 1927 del faro della Vittoria sul poggio di Gretta, la Lanterna smise di avere l’originaria rilevanza. Fu disattivato quindi come faro il 25 novembre 1969, e oggi funziona solamente come fanale foraneo.

Il faro dal 1992 è anche sede della sezione di Trieste della Lega Navale Italiana.

Il faro della Vittoria   opera imponente alta 67,85  metri,  si trova a Trieste ed è stato costruito tra il 15 gennaio 1923 ed il 24 maggio 1927[3] ad opera dell’architetto italiano Arduino Berlam.

Oltre che ad assolvere le funzioni di faro per la navigazione, illuminando il golfo di Trieste, svolge anche le funzioni di monumento commemorativo in onore dei caduti del mare durante la prima guerra mondiale, così come testimoniato dalla iscrizione posta alla sua base:

 

« SPLENDI E RICORDA I CADVTI SVL MARE (MCMXV – MCMXVIII) »

 

 

Il monumento è stato costruito sul Poggio di Gretta a 60 metri sul livello del mare sulle antiche strutture del forte austriaco Kressich del 1854. Il progetto originario del Berlam venne modificato, dopo un acceso dibattito, dall’architetto Guido Cirilli, che ne dirigeva i lavori[4].

Il basamento della struttura è costituito da pietre provenienti dall’Istria e dal Carso (rispettivamente pietra di Orsera e pietra di Gabrie). Quindi alta e maestosa si erge una colonna che conserva alla sua sommità la gabbia in bronzo e cristallo che custodisce la lanterna-faro. La forma finale è volutamente quella di un fascio littorio sottosopra.

Sono opera dello scultore Giovanni Mayer (Trieste, 1863-1943) la statua bronzea della Vittoria alata che corona l’apice della lampada e la statua del marinaio che orna la parte frontale del faro. Le due statue sono alte rispettivamente 7,2 e 8,6 metri.

Alla base della costruzione si trova un’ancora che, popolarmente, viene ritenuta quella della torpediniera Audace (che è stata la prima nave della Regia Marina Italiana ad essere entrata nel porto di Trieste nel 1918), mentre in realtà si tratta dell’ancora della R.N. Berenice.

All’ingresso del faro si trovano due proiettili della corazzata austriaca Viribus Unitis[5].

Il monumento è aperto alle visite dal 1986 e la visita è consentita solo fino alla prima terrazza della struttura che riguarda la parte monumentale. La parte sovrastante che riguarda le strutture di ausilio alla navigazione è invece interdetta al pubblico.

fonte Wikipedia

Riapre al pubblico dal 2 aprile tutti i sabati e le domeniche.

faro della vittoria marino sterle

                                                                         La Lanterna di Trieste e il Faro della Vittoria  (foto di Marino Sterle)

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