L’Aron di Agira

 

Noi Siciliani siamo stati sempre per l’integrazione sia di razze sia di religioni…e l’Aron di Agira lo dimostra.

L’Aron o arca santa, l’armadio, cioè, dove venivano conservate le scritture, la torah, è costruito in pietra aragonese (pietra locale), piuttosto che in legno, per cui è motivo su cui studiosi di tutto il mondo si confrontano, è sistemato all’interno della Chiesa Collegiata del San Salvatore di Agira (Enna) vicino alla sinagoga che sorgeva in pieno quartiere arabo. Un simbolo ebraico ospitato in una chiesa cattolica a testimoniare, oggi come 500 anni fa, una tolleranza e integrazione tra le religiosi, la cattolica, l’ebraica e la musulmana. A un centinaio di metri della collegiata esistono i ruderi di un oratorio appartenuto alla confraternita di Santa Croce, si sa con certezza che fino al 31 marzo 1492, giorno in cui Ferdinando il Cattolico emanò l’editto di Granata col quale espulse gli Ebrei da tutti i territori che ricadevano sotto la giurisdizione spagnola, quel luogo fu la sinagoga della comunità giudaica.   (Proff.ssa.  Lidia Campanile)

 

L'AIRON DI AGIRA




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