Immigrazione

immigratii

 

L’emigrazione è il fenomeno sociale che porta un singolo individuo o un gruppo di persone a spostarsi dal proprio luogo originario verso un altro luogo. Tale fenomeno può essere legato a cause ambientali, religiose, economiche e sociali, spesso tra loro intrecciate. È l’opposto dell’immigrazione :  il trasferimento permanente o temporaneo di singoli individui o di gruppi di persone in un paese o luogo diverso da quello di origine.

Un po’ di storia

L’Italia  è stato un Paese di emigranti per molto tempo, mentre l’immigrazione  avveniva solo sporadicamente. Verso la fine del 1970, con la politica delle  “porte aperte”, cominciarono ad arrivare  i primi stranieri; nel 1986, gli  extracomunitari si videro riconosciuti  gli stessi diritti dei lavoratori italiani. Dopo solo qualche anno, gli stranieri raddoppiarono e, nel 1990, la Legge Martelli introdusse un primo metodo per regolare i flussi di persone che arrivavano soprattutto dal Nord Africa. Nei primi anni ’90 iniziò l’immigrazione di massa proveniente dall’Albania e risolta con accordi bilaterali. Alla fine degli anni ’90, la Legge Turco-Napolitano regolamentò ulteriormente  i flussi d’ingresso scoraggiando l’immigrazione clandestina e istituendo i centri di permanenza temporanea.
Nel primo decennio del secondo millennio, il numero di immigrati aumenta vertiginosamente  e nel 2002, la Legge Bossi-Fini prevede l’espulsione immediata dei clandestini da parte delle Forze dell’Ordine. Sono gli anni dei Marocchini, degli Albanesi  e dal 2007 di tantissimi Rumeni.

Oggi 

Negli  ultimi anni, i tanti conflitti interni nei Paesi di origine, spingono gli abitanti a cercare rifugio altrove e così richiedono asilo all’Italia, ma anche  alla Germania, alla Svezia, alla Francia e al Regno Unito.
La costa più battuta è quella che parte dalle coste Libiche per raggiungere Lampedusa, Sicilia  e Malta;
agli inizi del  duemila, molti Curdi salpavano dalla Turchia per raggiungere la Calabria;
mentre gli Albanesi  sbarcavano in Puglia.
Col tempo le rotte aumentano e quindi il fenomeno dell’immigrazione diventa  un problema incontrollabile  e da risolvere urgentemente , poichè ci sono dietro trafficanti e corruzione  e, purtroppo  tanti morti. La gente disperata lascia situazioni di guerra, fame  e povertà e s’imbarca per il viaggio della speranza. ma  mentre ricerca la felicità, si schianta contro la realtà e iniziano le prime stragi , fino a raggiungere il tragico biennio  2012/2013, l’ecatombe  mediterranea del 2014  e la carneficina del 2015.

 

L’Italia ha accolto e accoglie milioni d’immigrati ed è stata costretta dalla necessità ad allestire centri di accoglienza che ben presto sono diventati insufficienti a far fronte al numero sempre crescente di persone  bisognose di aiuto.
I centri di accoglienza si dividono in :
Cpsa – Centri di Primo Soccorso e Accoglienza-   dove gli immigrati ricevono le prime cure mediche  e vengono fotosegnalati ( Agrigento,Lampedusa, Cagliari,
Lecce, Otranto, Ragusa  e Pozzallo )
Cara – Centri di Accoglienza per richiedenti asilo –  ( Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Roma, Foggia, Bari, Brindisi, Lecce, Crotone, catania, Ragusa Pozzallo,
Caltanissetta, Agrigento, Trapani e Cagliari  )
Cda– Centri di Accoglienza – garantiscono la prima accoglienza allo straniero per il tempo necessario alla sua identificazione e all’accertamento della sua
regolarità  e della sua permanenza in Italia
Cia – Centri di identificazione ed espulsione – ( Torino, Roma, Bari, Trapani, Caltanissetta)

Soluzioni

La Commissione Europea  ha previsto azioni a breve  e a lungo termine per risolvere il problema : tra le azioni immediate, c’è la Ripartizione tra gli Stati , a seconda del PIL, della popolazione e del livello di disoccupazione; operazioni contro il traffico di esseri umani; il Rafforzamento della sorveglianza. Tra le azioni  a lungo termine, le iniziative di cooperazione dei paesi di origine come ad esempio il Niger.

Il Papa  è vicino al dramma degli immigrati che …”non sono numeri, ma sono volti,sono persone, nomi, storie e come tali vanno trattati ”

In vari modi i Paesi stanno reagendo : la Grecia, seppur in crisi economica, sta dimostrando molta umanità; altri Paesi, come l’Austria innalzano barriere per bloccare un eventuale ingresso di massa.

 

 

 

Informazioni reperite dal web

 

Secondo te quale  sarebbe la soluzione più giusta per evitare altre stragi e allo stesso tempo non creare problemi ai vari Paesi?

 

 

 

 

 

 



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