I semi della Salute: oggi conosciamo i semi di lino

 

 

 

FOT DI MARIA ROSARIAlogo di maria rosaria

 

 

I semi di lino derivano dalla pianta Linum Usitatissimum, appartenente alla famiglia delle Linaceae, hanno forma ovale e colore rosso scuro. La loro coltivazione risale a tempi piuttosto antichi: pare sia originaria dell’Egitto, visto che il loro uso è ben documentato dagli antichi egizi. Allora come adesso, vengono utilizzati prevalentemente a scopo terapeutico, ma anche nel campo tessile, cosmetico e artistico.

Proprietà e benefici

La resa calorica è pari a 530 kcal/100 g di semi. La loro composizione chimica comprende:

* Carboidrati;

* Proteine (20%);

* Lipidi (40%), che comprendono anche acidi grassi polinsaturi Omega 3 e Omega 6;

* Un alto contenuto in minerali, in particolare fosforo, rame, magnesio e manganese, ma anche calcio, sodio, zinco, ferro, potassio e selenio;

* Vitamine del gruppo B, vitamina C, vitamina E e vitamina K;

* Fibre solubili e insolubili (27%) in particolare mucillagini;

* Lignani.

i semi di chia

Le fibre comprendono in particolare mucillagini, che presentano una particolare azione emolliente intestinale che ne regola la motilità prevenendo sia la stipsi che attacchi diarroici, e un’azione lenitiva protettiva della flora intestinale. Per ottenere un ottimo infuso lassativo, versare in un bicchiere un cucchiaio di semi di lino, riempirlo con acqua e coprirlo con un piattino, lasciandolo così tutta la notte: al mattino, filtrare l’infuso contenente le mucillagini e berlo a digiuno. Oppure consumare una volta al giorno due cucchiai di semi interi e subito dopo un bicchiere d’acqua. Sappiamo che se l’evacuazione dell’intestino non è completa e si accumulano scarti, si rischia di causare malattie epatiche e renali, cancro, scarsa crescita di capelli e unghie, pelle opaca. La cosa importante è la capacità di salvaguardare comunque la microflora intestinale.

In caso di infiammazioni del tratto gastrointestinale, colite, infezioni del tratto urinario e anche in caso di diete dimagranti, è opportuno pulire il colon, associando all’utilizzo dei semi di lino anche una dieta ricca di frutta, verdura e cereali integrali: una dieta quotidiana sbilanciata che include troppe farine bianche, zuccheri raffinati e grassi, può provocare dolori addominali, allergie, indigestione, lenta evacuazione e sovrappeso.

Gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6 sono importanti per il corretto funzionamento del sistema immunitario. I semi di lino ne rappresentano un ottimo integratore, soprattutto per soggetti vegani e vegetariani: se associati ogni giorno con le noci, è possibile ottenerne un apporto corretto. Questi acidi grassi sono utili anche nel trattamento di patologie cardiovascolari. Negli studi condotti su animali risulta che gli acidi grasso Omega 3 sarebbero in grado di inibire la formazione delle cellule tumorali.

I lignani appartengono ai fitoestrogeni, polifenoli simili agli estrogeni umani che si trovano nelle piante. Essi vengono metabolizzati a livello intestinale e tale trasformazione è essenziale nel ruolo protettivo contro alcune malattie croniche, come il cancro, le malattie cardiovascolari, l’osteoporosi e alcuni sintomi della menopausa. Il loro uso è indicato durante la menopausa per prevenire l’osteoporosi e altre patologie delle ossa, del cuore e dell’apparato digerente, ma pare anche che allevino notevolmente le fastidiose vampate di calore, con un conseguente miglioramento della qualità della vita.

Durante la gravidanza, favorisce lo sviluppo della corteccia cerebrale del bambino. L’olio di lino, inoltre, riduce anche i danni causati da eventuale iperglicemia materna, promuovendo un normale sviluppo del pancreas e delle sue beta-cellule.

Sono utili per combattere infiammazioni interne o esterne a livello dell’epidermide: l’Università della Pennsylvania ha dimostrato che un regolare consumo di semi di lino nella dieta protegge il tessuto cutaneo dalle radiazioni.

Aiutano nella prevenzione del tumore al seno, alla prostata e al colon. Combatte emorroidi, ascessi, infiammazioni della gola, dolori reumatici, cistite. Ha effetto positivo anche su stress, ritenzione idrica, formazione dello sperma, depressione, allergie, malfunzionamento ghiandolare e problemi alla vista. Secondo uno studio pubblicato su Nutrition Research, la farina di lino è utile anche per ridurre il colesterolo, i grassi e lo zucchero nel sangue.

Vengono spesso utilizzati per la salute dei capelli. Per ottenere una miscela adatta ad un trattamento locale lasciare 2 cucchiai di semi di lino in ammollo in 250 ml di acqua una notte, cuocerli mezz’oretta nella stessa acqua a fuoco medio, aggiungere poi qualche goccia di olio di oliva, di mandorle dolci o di germe di grano, poi filtrate la miscela e passare la miscela sui capelli asciutti lasciando agire qualche minuto prima dello shampoo.

Un consumo eccessivo può causare gonfiore e flatulenza, nausea, diarrea e dolori alla stomaco. Bisogna conservare i semi di lino intatti in un luogo asciutto e buio; siccome per ottenere tutti i benefici è opportuno tritarli o frantumarli, in tal caso è opportuno consumarli immediatamente.

Come utilizzarli in cucina

I semi di lino sono insapore e possono essere assunti sia interi che macinati.

Interi sono adatti per essere aggiunti ai pasti in quantità di due o tre cucchiai: nelle insalate o nel muesli, nello yogurt o nella purea di mele, nella miscela delle panature per carni e verdure, all’impasto delle polpette; in tal caso, però, bisogna assicurarsi di masticarli completamente per facilitare la digestione e per poterne assumere tutti i nutrienti.

Macinati o frantumati con l’aiuto di un mortaio, invece, permettono di assumere tutti i principi benefici presenti all’interno.

Se poi ci si vuole assicurare che le proprietà benefiche dei semi di lino vengano assunte senza avere il pensiero di frantumarli o aggiungerli ai pasti, si possono assumere integratori.

I semi di lino possono essere acquistati anche nella loro forma liquida (olio di semi di lino) e possono essere aggiunti alle bevande, conferendo ai drink un delicato sapore di nocciola. Possono essere utilizzati anche come legante alimentare al posto delle uova per la preparazione di prodotti dolciari (un cucchiaio di semi di lino e tre cucchiai di acqua per ogni uovo), oppure possono essere miscelati alla pastella di muffin, del pane o altri alimenti a base di carboidrati, facendo acquistare al prodotto finale una consistenza croccante e piacevole.

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Immagine: www.ilnutrizionista.eu

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