I semi della salute: oggi conosciamo i semi di chia

FOT DI MARIA ROSARIAlogo di maria rosaria

 

 

 

 

La domanda di alimenti funzionali con molteplici benefici nella prevenzione di malattie come il diabete, l’obesità o problemi cardiovascolari, è in costante aumento. I semi di chia derivano da una pianta denominata Salvia Hispanica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. La chia appartiene alla stessa famiglia della menta, della melissa, della lavanda, del rosmarino, del timo, della maggiorana, tutte piante caratterizzate da una importante capacità aromatica. Sono ancora poco conosciuti nel nostro Paese: originari del Centro e Sud America, sono molto diffusi in questi Paesi mentre sono stati ammessi su mercato europeo solo nel 2009 e attualmente sono ampiamente consumati visti i diversi benefici per la salute.

i semi di lino

I semi di chia hanno forma ovale e colore marrone screziato di grigio, di bianco e nero. Hanno un sapore piuttosto neutro, sono piccoli e croccanti. Hanno una lunga conservazione se adeguatamente riposti all’interno di un contenitore ben chiuso al riparo dalla luce.

Proprietà e benefici

Hanno proprietà nutrizionali molto importanti, ben note già alle civiltà precolombiane dell’America centrale e meridionale.

I semi di chia contengono un quantitativo elevato di proteine e tutti gli amminoacidi essenziali, soprattutto metionina, cisteina e lisina.

Hanno un contenuto ben bilanciato di acidi grassi essenziali omega 3 (addirittura 20 g/100 g) e omega 6, acidi grassi fondamentali per ridurre i livelli di trigliceridi e mantenere così in salute il cuore, hanno anche un potente effetto antinfiammatorio e sono utili per la memoria. Tra tutti gli acidi grassi presenti, fa da padrone l’acido alfa linolenico, un omega 3, dal contenuto ancora maggiore dei semi di lino. La grande concentrazione di acidi grassi omega 3, di contro, può provocare interazioni farmacologiche, ad esempio un aumento del potenziale di sanguinamento in soggetti che assumono anticoagulanti.

Sono una straordinaria fonte di fibra: gonfiandosi nello stomaco aumentano il senso di sazietà, migliorano il transito intestinale e riducono l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi. Sono particolarmente ricchi di fibre insolubili (95%), e parte di queste viene fermentata nell’intestino con produzione di acidi grassi a catena corta che migliorano la salute del colon.

I semi di chia sono particolarmente ricchi di Sali minerali. Innanzitutto sono particolarmente ricchi di calcio, il minerale più abbondante nel nostro organismo, tanto da essere considerati una delle fonti vegetali principali; il manganese ha un’importante funzione anti-invecchiamento, agisce sullo sviluppo e sulla crescita e sembra avere un ruolo positivo in patologie come diabete, sclerosi multipla e schizofrenia; il fosforo, elemento strutturale di denti, ossa e cellule, supporta il sistema immunitario; il rame contribuisce alla formazione dell’emoglobina, proteina responsabile del trasporto di ossigeno nel sangue, ed è importante per la salute della pelle, delle unghie e dei capelli; il selenio, in sinergia con la vitamina E, potenzia il suo effetto antiossidante; il ferro, essenziale per la formazione di emoglobina; il magnesio, infine, è importante nelle contrazioni muscolari, nel funzionamento del sistema nervoso e nella regolazione dell’equilibro idro-salino.

Ha un buon apporto di vitamina C, ma anche vitamina A, E e vitamine del gruppo B, ma nel complesso l’apporto di vitamine è abbastanza carente.

La dose raccomandata di semi di chia è di 10 g al giorno (circa un cucchiaino). È bene non esagerare con le quantità per non andare incontro ad un effetto lassativo.

I semi di chia, infatti, aiutano a regolarizzare il transito intestinale perché a contatto con l’acqua formano un gel naturale dall’effetto emolliente. Il loro utilizzo è molto simile a quello dei semi di lino: per favorire la pulizia dell’intestino si può procedere lasciandoli in ammollo in acqua a temperatura ambiente, in modo che possano assorbire acqua e liberare un gel benefico contenente mucillagini che deve essere assunto al mattino a digiuno.

Sono benefici a livello cardiovascolare e sono in grado di regolare la pressione sanguigna, oltre ad essere in grado di tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Secondo recenti studi, infatti, i semi di chia hanno dimostrato di avere un importante effetto sulla sindrome metabolica, un problema ormai dilagante associata a malattie cardiovascolari e diabete.

Come utilizzarli in cucina

Possono essere mangiati crudi usandoli come condimento e in aggiunta a muesli, yogurt, insalate, pasta, risotti, ad altri cereali o altri semi per uno snack, frullati di frutta o verdura, zuppe e minestre, macedonie di frutta o ancora su crostini, tartine e torte come elemento decorativo.

Bisogna tenere in considerazione che in caso di cottura gli acidi grassi essenziali vengono degradati dal calore.

Dai semi si possono ottenere anche la farina: la farina può essere usata per la realizzazione di prodotti da forno, migliorando così gli aspetti nutrizionali rispetto al pane di grano comune: aumenta il contenuto proteico, il contenuto in fibre insolubili e in acido alfa-linolenico, oltre ad avere inferiori livelli di energia e di carboidrati, risultando coì delle ottima materie prime anche per la formulazione di pane senza glutine con alto valore nutritivo.

Dalla farina si può ottenere un gel che svolge un ruolo importante nella preparazione casalinga di ricette dietetiche, grazie alle caratteristiche leganti, gelificanti ed emulsionanti che lo rendono adatto a sostituire le uova per la preparazione di torte e biscotti.

Bibliografia The promising future of chia, Salvia hispanica. L. Mohd Ali N, Yeap SK, Ho WY, Beh BK, Tan SW, Tan SG. J Biomed Biotechnol. 2012; 2012:171956. Epub 2012 Nov 21.

Dietary chia seed (Salvia hispanica L.) rich in alpha-linolenic acid improves adiposity and normalises hypertriacylglycerolaemia and insulin resistance in dyslipaemic rats. Chicco AG, D’Alessandro ME, Hein GJ, Oliva ME, Lombardo YB. Br J Nutr. 2009 Jan; 101(1):41-50. Epub 2008 May 20

A dietary pattern including nopal, chia seed, soy protein, and oat reduces serum triglycerides and glucose intolerance in patients with metabolic syndrome. Guevara-Cruz M, Tovar AR, Aguilar-Salinas CA, Medina-Vera I, Gil-Zenteno L, Hernández-Viveros I, López-Romero P, Ordaz-Nava G, Canizales-Quinteros S, Guillen Pineda LE, Torres N. J Nutr. 2012 Jan; 142(1):64-9. Epub 2011 Nov 16

Development of gluten-free bread using tartary buckwheat and chia flour rich in flavonoids and omega-3 fatty acids as ingredients. Costantini L, Lukšič L, Molinari R, Kreft I, Bonafaccia G, Manzi L, Merendino N. Food Chem. 2014 Dec 15; 165:232-40. Epub 2014 May 27.

Microstructure, chemical composition and mucilage exudation of chia (Salvia hispanica L.) nutlets from Argentina. Capitani MI, Ixtaina VY, Nolasco SM, Tomás MCJ Sci Food Agric. 2013 Dec; 93(15):3856-62. Epub 2013 Sep 4.

Immagine: www.viverezen.org

Altri articoli >>

 

 




Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *