Castello del Belvedere (Vienna)

 

Castello belvedere vienna

Oberes Belvedere (Belvedere superiore) visto da nord.    foto di:  un’amica della pagina Fb di    Vivere Meglio

 

Il Castello del Belvedere (in tedesco: Schloss Belvedere), sorge nel quartiere di Landstraße a sud del centro storico di Vienna, in Austria.

Rappresenta uno dei capolavori dell’architettura barocca austriaca e una delle residenze principesche più belle d’Europa. Venne costruito daJohann Lucas von Hildebrandt per il principe Eugenio di Savoia ed è formato da due palazzi contrapposti, il Belvedere superiore (Oberes Belvedere) e il Belvedere inferiore (Unteres Belvedere), separati da una grande prospettiva di giardini alla francese digradanti sulla collina e affacciati sulla città. Famose sono le vedute di Canaletto, che ritraggono il luogo. Negli interni di entrambi gli edifici si trova la Österreichische Galerie Belvedere, uno dei principali musei d’arte di Vienna.

Il 15 maggio 1955, nel Belvedere superiore, sono stati firmati gli accordi statali austriaci, che gettarono le basi per la seconda repubblica austriaca.

La costruzione del Belvedere Superiore iniziò nel 1717 dopo la fine della costruzione del Belvedere Inferiore e la costruzione procedeva a tappe forzate a tal punto che, il 2 ottobre 1719 il principe Eugenio fu in grado già di ricevere l’ambasciatore turco Ibrahim Pasha nelle stanze di questo palazzo.

Qui venne costruita anche una cappella, le cui decorazioni degli altari vennero affidate al pittore napoletano Francesco Solimena che si occupò anche delle decorazioni ad affresco della Sala d’Oro, la principale sala del palazzo, coadiuvato da Carlo Carlone che dal 1720 si occupò di altri affreschi nella struttura.

La costruzione, imponente e magnificente, venne terminata nel 1723 anche se fin dall’inizio iniziarono a manifestarsi alcuni rilevanti problemi strutturali. La Sala Terrena, infatti, che costituiva il vestibolo d’accesso al palazzo, minacciava di crollare dal soffitto per l’eccessivo peso caricato sulla sua volta, così Hildebrandt, tra il 1732-1733, fu costretto ad installarvi dei pilastri, dando alla sala l’aspetto attuale.

fonte. Wikipedia

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