Acropoli di Atene (Grecia)

 

L’acropoli di Atene si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città di Atene. Il pianoro è largo 140 m e lungo quasi 280 m. È anche conosciuta come Cecropia in onore del leggendario uomo-serpente Cecrope, il primo re ateniese.

L’Acropoli è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1987

Eretteo

Eretteo

L’Eretteo è un tempio ionico greco del V secolo a.C., che si trova sull’Acropoli di Atene.

Nonostante la grande importanza del culto tributato ad Atena nel grande tempio (prima l’Ekatónpedon, poi il Partenone) sulla sommità dell’Acropoli, questo santuario, dedicato alla dea Atena Poliade (protettrice della città), era legato a culti arcaici e alle più antiche memorie della storia leggendaria della città, costituendo il vero nucleo sacro dell’Acropoli e dell’intera città. In questo luogo si sarebbe infatti svolta la disputa tra Atena e Poseidone: vi si custodivano le impronte del tridente del Dio su una roccia, un pozzo di acqua salata da cui sarebbe uscito il cavallo, dono del Dio, e l’olivo, donato dalla dea Atena alla città. Qui il re Cecrope, metà uomo e metà serpente, avrebbe consacrato il Palladio, la statua della dea caduta miracolosamente dal cielo. Il santuario ospitava inoltre le tombe di Cecrope, di Eretteo e un luogo di culto dedicato a Pandroso, la figlia di Cecrope amata dal dio Ermes.

L’Eretteo venne costruito in sostituzione del tempio arcaico (VI secolo a.C.) avente la stessa funzione votiva di cui restano le fondamenta tra l’edificio più recente e il Partenone; in epoca romana il nuovo edificio prese il nome di “Eretteo” (Erechtheíon, ovvero “colui che scuote”), dall’appellativo di Poseidone.

Odeo di Erode Attico

Odeo di Erode Attico

L’odeo di Erode Attico (in greco Ωδείο Ηρώδου του Αττικού) è un piccolo teatro in pietra situato sul pendio meridionale dell’Acropoli di Atene, originariamente coperto e pensato per esecuzioni musicali. Costruito a partire dal 161 e completato prima del 174, fu fatto erigere dal ricchissimo politico e sofista greco Erode Attico in memoria della moglie Appia Annia Regilla. Originariamente si trattava di un anfiteatro in pendenza, la cui scena misurava 35 m di larghezza, con un muro frontale in pietra e il pavimento in legno. Era protetto da una copertura in legno. Veniva utilizzato come luogo di ritrovo per concerti musicali. I gradini, disposti su 32 file, potevano contenere 5000 persone.

È una delle varie opere commemorative che Erode Attico fece costruire per ricordare la moglie Regilla, uccisa da un liberto forse per suo stesso ordine. Si trattava di un teatro coperto per ospitare esecuzioni musicali. I lavori durarono una decina di anni, perché questo odéon era già terminato nel 174, quando Pausania lo vide e lo descrisse nella sua Guida. In molti mattoni dell’imponente costruzione si trovano incise le lettere ΘHΡ, a significare forse «Teatro di Erode e Regilla», ma potrebbero essere semplicemente i marchi di fabbrica degli artigiani.

Il teatro fu distrutto nel 267, in seguito all’invasione degli Eruli.

Negli anni cinquanta vennero restaurati l’uditorio e l'”orchestra” (l’attuale palcoscenico), utilizzando marmo bianco e cipollino. Da allora il teatro è sempre stato uno dei maggiori auditorium del Festival Ateniese, che si svolge ogni anno da giugno a settembre. L’Odéon ha ospitato Maria Callas, Maurice Bejart, Mikis Theodorakis, Dionysis Savvopoulos e molti altri importanti artisti. Nel settembre 1993, il teatro è stato scena del concerto Yanni Live at the Acropolis, ad opera del pianista e compositore greco Yannis Hrysomallis. Altra memorabile performance fu data, nel 1984, dalla cantante Greca Nana Mouskouri, di ritorno sulle scene del proprio Paese dopo vent’anni di assenza.

fonte: Wikipedia

foto di: Francesca Cucunato

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